D:PoT Recording Arts: lo studio dove i Litfiba hanno prodotto Eutòpia

Foto di Piero Pelù e Ghigo dei Litfiba, Fabrizio Simoncioni e Marco Romanelli

D:PoT Recording Arts: lo studio dove i Litfiba hanno prodotto Eutòpia

Accade di rado ma quando accade è bellissimo 🙂 ci siamo trovati, per la seconda volta, a progettare, costruire, equipaggiare e cablare lo studio del Simoncia, al secolo Fabrizio Simoncioni.

Fabrizio Simoncioni in regia

È di solo qualche anno fa The Garage in quel di Arezzo, già finalista del concorso di Resolution “Best Studio”. Simoncia ci ha richiamati per un nuovo progetto, ambizioso e bellissimo, il D:PoT Recording Arts: uno studio fatto di due regie e una comune, ampia sala di ripresa, da ospitare in un capannone industriale in quel di Prato, la Chinatown vicino a Firenze. Il progetto è stato affidato a Donato Masci ed è stato curato nella costruzione dal nostro team. Abbiamo costruito nel capannone la shell, il guscio delle tre sale, progettato e realizzato impianti (aria, cablaggi AV, forza motrice, luci) e, a quattro mani con la nostra divisione SMAP fornito l’intero equipaggiamento.

La regia A è stata trattata regalandole un look ranch-like e, naturalmente, un’acustica impeccabile. Acustica descritta brillantemente dalla nostra neo-dottoressa magistrale in Ingegneria Civile, Cecilia Torracchi, assistente di Donato Masci, che proprio al D:PoT ha dedicato la sua tesi di Laurea 🙂

“Nella regia è richiesta un’assoluta precisione di ascolto e abbiamo, pertanto, cercato di garantire un’acustica asciutta, con tempi di riverberazione molto bassi (intorno agli 0.2 secondi).
Le sorgenti di riferimento sono le due casse incassate nella parete frontale. A partire da queste e seguendo il loro asse acustico, sono state studiate le riflessioni sulle superfici perimetrali e verso la postazione del fonico. La parete frontale della regia è forse la più significativa di tutta la struttura. Infatti, essa è la sola partizione pesante tra quelle costruite ex novo, essendo stata realizzata in muratura e calcestruzzo. La forma particolare della parete permette di posizionare le due casse in modo da allineare l’asse acustico delle casse in direzione del punto d’ascolto del fonico. La massa e la rigidezza della parete permettono che le onde sonore prodotte dalle casse non vengano disperse e, anzi, che tutta la potenza emessa venga spinta in avanti. Le pareti laterali sono state trattate in modo da indirizzare adeguatamente il suono proveniente dalle casse e evitare che si formino prime riflessioni che possano raggiungere le orecchie del fonico.”

Console regia DPoT

È equipaggiata con una console Solid State Logic SL4064G custom 64 canali, una coppia di main monitor Genelec 1025A triamp, affondate in un baffle realizzato in gettata, accompagnata da nearfield Genelec 8351A con subwoofer 7072A, e da mini monitor coassiali Pelonis System 42 + subwoofer Pelonis LN.

Il sistema di registrazione DAW è Pro Tools® 12.6 HDX MADI con 2 convertitori ADA ANTELOPE ORION 32 per un totale di 64 Ingressi e 64 uscite analogiche.

La regia B invece, progettata per mix “InTheBox” e registrazioni budget-friendly, è equipaggiata con una console Slate Digital RAVEN MTi2 touchscreen 27”, un Pro Tools 12.6 Native con interfaccia audio Universal Audio Apollo 8 black quad.

Oltre a una ampia dotazione di outboard analogico e plug-in. Noblesse oblige 🙂

Foto dello studio di registrazione DPoT a PRato

La sala ripresa, che ha un’altezza rispettabile di quasi 6 metri, è stata trattata “in stile”, regalandole una grande versatilità pur mantenendo un profilo acustico asciutto e lineare. Il che la rende idonea a, virtualmente, qualsiasi tipologia di produzione.

Il legno nobile scelto, il mogano, la rende calda ed equilibrata.

Sala di registrazione DPoT con pianoforte

Sala di registrazione DPoT con pianoforte

Come al solito con il Simoncia, non abbiam fatto a tempo a finir di mettere il battiscopa e già dovevamo sgomitare con le produzioni 🙂 la prima a uscire dal D:PoT è a dir poco eccezionale: nientedimenoche il nuovo album dei Litfiba, Eutòpia, che ha visto la luce proprio al D:PoT – con la collaborazione del brillante assistente di studio, Marco Romanelli 🙂

Foto di Piero Pelù e Ghigo dei Litfiba, Fabrizio Simoncioni e Marco Romanelli
Neppure il tempo di portare i Litfiba in mastering, che lo studio s’è rimesso al lavoro per la produzione dei… Il Pan del Diavolo.

Piero Pelù, Pan del Diavolo, Tre Allegri Ragazzi Morti e Fabrizio Simoncioni

Siamo felici e orgogliosi di aver realizzato uno studio bello e, soprattutto, efficiente, che riscontra già (senza aver avuto il tempo neppure d’inaugurare!) un grande successo 🙂

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